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Missione in Albania

 MISSIONE A.D.I. IN ALBANIA  DAL 15/10/2011 AL 21/10/2011

15/10/2011

I 14 fratelli incaricati nella missione, si sono incontrati presso l’ aereoporto di Capodichino alle ore 05,00 circa, il volo per Roma è partito regolarmente alle ore 07,00 atterrato alle ore 08,00 a Roma Fiumicino. Da qui i fratelli si sono imbarcati verso le ore 10,00 per raggiungere Tirana. L’ arrivo a Tirana era previsto per le ore 11,40 circa, ma vi è stato lieve ritardo, l’atterraggio è avvenuto verso le 12,10. All’  arrivo, a Tirana, siamo stati accolti dal fratello Gezim, e dai fratelli della scuola biblica A.D.I. Salvatore Nocerino e Francesco Farale, presenti a Tirana per sostenere il terzo anno dell’I.B.I,  insieme ad altri fratelli ci hanno accompagnati presso l’ Istituto Biblico in Albania, dove tutto il gruppo si è riunito in preghiera per ringraziare il Signore per la meravigliosa esperienza concessa, a guidare la preghiera è stato il pastore Renato Mottola. Conclusa la preghiera, il gruppo ha preso visione del programma della Missione ,  sono stati composti due gruppi, di cui uno è rimasto a Tirana, l’ altro si è recato a Divjake a circa un’ora di auto da Tirana per il culto. Durante il viaggio per Divjake, lungo la strada abbiamo visto alcuni bambini molto piccoli che chiedevano l’elemosina fermando le auto. Nel culto tenuto nella comunità di Divjake, la parola di Dio è stata amministrata dal pastore Cesare Turco, leggendo dal testo biblico in Romani 8:28-39 “Dio concede ai suoi figliuoli vittoria, coraggio, protezione, guida ed aiuto in ogni istante della loro vita”. Durante il culto i fratelli e le sorelle hanno dato la loro testimonianza ed un gruppo di giovani adolescenti della comunità albanese ha lodato il Signore con un canto, siamo stati benedetti meravigliosamente dal Signore. Tornati presso l’ Istituto Biblico di Tirana, abbiamo cenato, ed dopo ci siamo trattenuti insieme gustando la comunione fraterna cantando inni di lode al Signore ed elevando preghiere al nostro Dio. Tutti a “”dormire, la notte è stata cruenta, la stanza era tutta avvolta da un rumore incessante che sembrava perforare i nostri timpani, cosa sarà mai stato? Ragazzi non perdiamo lo spirito della missione….. incalza il fratello Cesare Turco.

16/10/2011

La nostra giornata, è iniziata incontrandoci alle ore 7,30 nel locale di culto dell’Istituto, meditando un pensiero della parola di Dio, esposto dal fratello Granata Massimiliano, e poi una bella e benedetta preghiera insieme ha dato il via al nostro secondo giorno di missione in Albania. La giornata è soleggiata, ma fredda rispetto a ieri, ogni mattina alle cinque, assonnati, sentiamo il moazin recitato dall’Imam della vicina moschea, un canto che cinque volte al giorno richiama i fedeli musulmani ad adorare l’Iddio. Formati quattro gruppi, abbiamo raggiunto le destinazioni assegnate, uno dei gruppi è andato a Tirana, il culto è stato meraviglioso la parola è stata amministrata dal pastore Cesare Turco, leggendo nella lettera di Paolo apostolo a Filemone al verso 4, “Mi sono rallegrato perché la Tua opera ha confortato il cuore dei santi” alla fine del culto molti dei fedeli hanno chiesto di pregare, per i diversi bisogni della loro vita. Salutati tutti con affetto ed amore fraterno siamo partiti per rincontrarci con gli altri fratelli alla volta di Durazzo, dove abbiamo pranzato ospitati dal pastore Gezim.  Tutti di nuovo al lavoro, ci siamo diretti presso alcuni villaggi, fra strade sterrate e paesaggi a dir poco tristi, dove abbiamo visitato alcune famiglie bisognose, le loro condizioni erano davvero pietose vivevano nella povertà e nel degrado più assoluto ed in assenza delle più semplici condizioni igieniche. Abbiamo portato loro principalmente la Parola di Dio e la consolazione del Signore, ma anche dei pacchi con beni di prima necessità, il nostro cuore è stato provato duramente al vedere tanta sofferenza. Di nuovo in viaggio abbiamo raggiunto un nuovo villaggio, composto per lo più da baracche dove insieme ad un gruppo di fedeli abbiamo tenuto un culto alla gloria del Signore, il nostro buon Dio si è usato del pastore Renato Mottola, quale canale di benedizione, alla fine abbiamo pregato insieme ad un gruppo di giovani ed il Signore non ha fatto mancare le sue copiose benedizioni per tutti noi. Tutti di nuovo in viaggio verso l’Istituto biblico, dove abbiamo cenato e ringraziato il Signore per quest’altro giorno trascorso al Suo servizio. Tutti a dormire …….si spera………

 

17/10/2011

Grazie a Dio, ancora un giorno per servire il Signore. Come ormai il gruppo è solito fare si è radunato alle ore 07,30 nella sala culto dell’ Istituto biblico, per iniziare la giornata con le benedizioni del nostro Signore Gesù Cristo, con un tempo di preghiera ed un pensiero della Parla di Dio, portato guidato dallo Spirito Santo dal fratello Giovanni Tagliaferri. Il Signore come sempre ci ha benedetto sin dal mattino. Poi tutti in viaggio, ci siamo recati in un villaggio di nome F. KRUJE dove nella comunità locale abbiamo condiviso insieme con i credenti ed i simpatizzanti del posto un culto al nome del Signore. Abbiamo condiviso insieme le nostre esperienze con il Signore ed alcuni fratelli e sorelle del gruppo hanno raccontato la loro testimonianza. La parola di Dio è stata amministrata dal pastore Renato Mottola, come sempre il Signore ha benedetto la sua chiesa.  Dopo la predicazione un bel tempo di preghiera dove tanti hanno chiesto di pregare per loro ed i propri bisogni, dove anche dei giovani hanno pregato insieme a noi cercando il Signore.  Dio ci ha rallegrato e ci ha resi gioiosi perchè tante sono state le benedizioni ricevute. Dopo il culto, abbiamo caricato nel furgone i pacchi da distribuire e siamo partiti per raggiungere le diverse famiglie, abbiamo potuto gustare un bel tempo per pregare insieme a loro, potuto vedere la loro gioia nei loro occhi nel vederci arrivare e nel portare loro anche se piccolo un sostegno spirituale e materiale. Quanta povertà, quanti bisogni, quanta sofferenza abbiamo potuto vedere, tutto questo deve farci riflettere, diamoci una mossa la messe è grande e gli operai sono pochi. Serviamo il Signore con tutto il cuore, con zelo e fedeltà amiamoci ed aiutiamoci gli uni con gli altri. Giunta sera abbiamo fatto ritorno presso l’ istituto biblico, dove dopo aver cenato ed un tempo per stare insieme e condividere quanto visto e fatto nella giornata, tutti a riposare un nuovo giorno se piace al Signore ci attende al Suo servizio.

18/10/2011

Culto Istituto biblico insieme agli studenti ed al vice presidente delle A.D.A. , la parola di Dio è stata predicata dal pastore Mottola Renato, poi dopo tutti in viaggio per il villaggio di KAMEZ, dove abbiamo incontrato i credenti della comunità di Kames dove il pastore della comunità Josef Dias ci ha accolto con amore nella propria chiesa ed abbiamo condiviso insieme un culto di preghiera alla lode del Signore. Poi ci siamo divisi in quattro gruppi, di cui tre per la distribuzione dei pacchi e visite alle famiglie bisognose ed un gruppo è rimasto in chiesa a pregare per i credenti che numerosi sono accorsi in chiesa per pregare e ricevere benedizioni da parte del Signore. Il fratello Josef ci ha poi invitati presso la sua casa per poter condividere insieme un pranzo, ci ha accolto con amore ed è rimasto nel nostro cuore il desiderio di pregare per quella famiglia. Poi tutti ci siamo recati a Sukth, dove abbiamo ancora una volta goduto delle benedizioni del Signore dando un culto alla Sua gloria, lo Spirito Santo si è usato del fratello Rosario Palma per la predicazione della Sua parola leggendo da “2° Tess. Cap.3 v.1-5 Restate saldi”. Poi tutti in viaggio verso l’ Istituto biblico dove abbiamo cenato e condiviso con gli studenti momenti di canto e di lodi al Signore. Tutti a letto

 

 

19/10/2011

Grazie a Dio, ancora un giorno per servire il Signore. Come ormai il gruppo è solito fare si è radunato alle ore 07,30 nella sala culto dell’ Istituto biblico, per iniziare la giornata con le benedizioni del nostro Signore Gesù Cristo, con un tempo di preghiera ed un pensiero della Parola di Dio. Il Signore come sempre ci ha benedetto sin dal mattino. Per ringraziare i fratelli dell’ Istituto biblico, abbiamo pensato bene tutti insieme di preparare noi per loro un pranzo da gustare insieme. Alcuni fratelli e sorelle si sono offerti nel fare la spesa e cucinare fra cui il fratello Mottola Renato, ha preso i panni dello chef ed altri come collaboratori, fra i fratelli Massimiliano e Gianluca, fra le sorelle Lidia, Paola, Michela, Teresa e Tania oltre alcune sorelle dell’ istituto di nome Dixi e Mira. Insieme in un clima meravigliosamente sereno e collaborativo abbiamo preparato un pranzo succulento, ma ancor più meraviglioso è stato il momento in cui abbiamo consumato insieme tutto quanto preparato, vedendo sui volti degli studenti albanesi la gioia di gustare insieme a noi prima l’amore fraterno e poi dei piatti gustosamente italiani…… Poi dopo aver mangiato, tutti in viaggio per Durazzo, dove un gruppo si è recato nella comunità del fratello Gezim Spahija pastore della comunità, dove hanno condiviso un culto al Signore, la parola predicata dal pastore Mottola Renato ha consolato il cuore di tutti i presenti, prendendo spunto dal passo di Geremia cap. 18 versi 1-6 “Benvenuti alla casa del vasaio”. L’altro gruppo si è recato a FLLAKE dove si è tenuto un culto per bambini ed un incontro per adolescenti, grandi benedizioni il Signore ci ha riservato. Tutti in viaggio per l’ istituto biblico, ormai la nostra casa, ancora a cucinare per tutti, ormai il fratello Mottola ha preso le redini della cucina in propria mano, rivelandosi un cuoco abile ed imprevedibile con grandi doti culinarie……. Tutti a letto e tutti con il mal di pancia…….

20/10/2011

Ore 07,00 appena svegli, ci si prepara per l’ultimo giorno di missione in questa terra meravigliosa, ci permea un doppio sentimento, da una parte la gioia di poter spendere ancora un giorno al servizio del Signore, dall’ altra il dispiacere per l’avvicinarsi del giorno della partenza, per tornare nel nostro paese.  Ore 8,30 culto insieme agli studenti dell’ istituto biblico, la predicazione della parola di Dio è affidata al fratello Cesare Turco che riferendosi al testo biblico in Ebrei 13 v. 1-7 guidato dallo Spirito Santo ricorda a tutti i presenti che Egli il Signore dice “Non vi lascerò soli, sarò il vostro aiuto”. Finito il culto tutti in viaggio verso Durazzo, per una visita alla città, dove i due studenti del terzo anno dell’I.B.I. come missionari in Albania, Salvatore e Francesco ci hanno invitati per un caffè, poi il pranzo. Ci siamo poi recati tutti insieme a Shkallnur, nella missione del fratello Costantino dove si è tenuto un culto per i bambini, bellissimo stare insieme a quei bambini, meravigliosamente attenti e rivolti al Signore, pronti come non ci aspettavamo a rispondere in modo determinato alle domande su come servire il Signore, su come annunciare l’evangelo e scegliere le proprie compagnie, portando anime a Cristo. Il fratello Rosario Palma ha annunziato in modo semplice ma efficace la parola di Dio “Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa” *(inserto Rosario). Finito il culto dei bambini, abbiamo preparato il nostro cuore per il culto, il Signore ha benedetto tutti indistintamente, la parola di Dio predicata dal fratello Renato Mottola Atti cap. 27 v.25 “Una dichiarazione  nella tempesta: “HO FEDE IN DIO” ha aperto il cuore dei presenti, molti all’invito del Signore sono venuti avanti per aprirsi alla parola di Dio ed aprire il loro cuore alla salvezza, ma ciò che ha colpito in modo particolare è la gioia di due ragazze le cui mamme per la prima volta erano in chiesa ed hanno aperto il cuore al Signore, lacrime hanno solcato le guance di quelle ragazze, ma molta più la gioia ha solcato il loro cuore. Queste due donne solo nel pomeriggio avevano ricevuto in casa alcuni fratelli in visita, fra cui il fratello Renato Mottola, che gli ha parlato da parte del Signore dicendogli che Gesù è colui che può togliere il cuore di pietra dell’uomo e mettere un cuore di carne dedito all’amore, al servizio alla consacrazione al Signore. Alla fine della serata, sono stati distribuiti gli aiuti alle famiglie povere. Il fratello Costantino, ci ha invitati nella sua casa dove abbiamo potuto gustare l’amore fraterno, abbiamo pregato e sorriso insieme, poi ci hanno accompagnati all’ istituto biblico, dove abbiamo cenato insieme agli studenti e visto alcune foto della missione, ufffaaaa poi tutti a preparare le valige per la partenza, si torna a casa….., tutti tristi ma carichi della benedizione del Signore e la voglia di condividere con gli altri fratelli le stesse emozioni, le stesse gioie, le stesse lacrime gli stessi sorrisi……

21/10/2011 il ritorno a casa……

Tutti svegli, alle ore 08,00 ci siamo ritrovati nella sala culto dell’istituto biblico, ognuno con la propria valigia pronta e sul viso una maschera di tristezza, si cercava lo sguardo di un fratello, l’abbraccio di una sorella, per esprimere tutto l’affetto e cementare il sentimento di amore fraterno che ci ha legati in questi giorni e fra un indirizzo mail ed un numero di telefono e qualche lacrima passavano i minuti. Tutti insieme abbiamo condiviso un momento di preghiera insieme al fratello Gezim ed al fratello Curt, con tre studenti della scuola, dopo la preghiera ognuno ha espresso il proprio vissuto di questa esperienza ed il fratello Curt, ci ha fatto conoscere alcuni desideri del suo cuore e ci ha salutati tutti con un caloroso e speciale abbraccio. Sono pronti i mezzi che ci accompagneranno all’aeroporto, con noi il fratello Gezim con la moglie ed il fratello Costantino. All’arrivo in aeroporto, eccole lì altre lacrime che solcano i visi, gli addii sono sempre particolarmente sofferti, ma in tutti noi il pensiero è quello che non è un addio ma solo un arrivederci. Tutti noi abbiamo nel cuore il sentimento di continuare a sostenere sia con le nostre preghiere che con quanto materialmente possibile l’opera ormai a noi cara dell’Albania. A tutto ciò il fratello Mottola aggiunge una riflessione sul ruolo della donna credente in Albania. In ogni chiesa, casa visitata è emersa un sorprendente realtà: Il ruolo della donna credente. I culti sono stabiliti generalmente nel pomeriggio dalle 17 alle 18 proprio per venire incontro alle esigenze delle numerosissime sorelle. Gli orari dei culti sono rispettati con scrupolosità perché ad attenderle a casa, non vi sono mariti credenti ma violenti e la differenza è notevole. Nonostante questo,  lo zelo, la gioia, l’unzione è evidente nei loro occhi sono tenaci, abituate a portare il peso della famiglia. Nelle strade come nelle case sono loro a fare i lavori più umili e pesanti, gli uomini trascorrono le giornate davanti ai bar a bere e giocare. Anche nella scuola biblica è emerso questo forte ruolo della donna credente. Abbiamo conosciuto giovani donne che mostrano maturità e consacrazione esemplare. Un esempio fra tutte: si chiama Bruna, è una giovane da poco laureata in giornalismo. Non ha soldi a sufficienza per pagare la retta della scuola, ma possiede in abbondanza un grande desiderio, costi quel che costi servire il Signore. Vorrebbe farlo in Pakistan fra quei mussulmani integralisti che non conoscono l’amore di Cristo Gesù. Torniamo a casa convinti che queste donne, toccate nel cuore come lo fu Lidia a Filippi, saranno grandemente usate da Dio. Ecco l’imbarco, l’aereo è partito, destinazione Italia. Al momento dell’atterraggio a Roma, ognuno di noi ha cominciato a pensare al lungo tempo che dovrà trascorrere prima di imbarcarsi per Napoli, ben sette ore di attesa!? Cosa faremo?? Il peso delle valige! Cosa mangeremo?? Riposiamo??? Anche il fratello Cavini è un po’ preoccupato, aveva già provato a trovare un volo in anticipo, ma niente da fare. C’ è un po’ di rammarico in tutti, ma come sempre il Signore sa andare al di là dei nostri limitati pensieri. Infatti dopo un breve pranzo rifocillatore, come per incanto tutti abbiamo ripreso energia e le nostre conversazioni ci hanno fatto compagnia ma soprattutto hanno consentito di recuperare tutte le impressioni scritte di ogni partecipante, ascoltare i racconti di ogni partecipante, analizzare i pareri e le proposte. Così dopo poco tempo il fratello Renato aveva già stilato una bozza di programma da proporre ai Pastori di Campania e Molise, che prevede una visita nelle principali chiese da parte del G.M.A. (Gruppo Missione Albania), per raccontare di questa missione attraverso un reportage narrativo e fotografico, con dvd dei filmati e soprattutto la testimonianza dal vivo delle nostre esperienze vissute. E allora tutti a lavoro…… la redazione prende vita e adesso è il tempo che sembra essere poco,…..tra breve abbiamo l’imbarco……

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Pubblicato da su 03/03/2014 in MISSIONE IN ALBANIA