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Archivi categoria: Sermoni

una raccolta dei sermoni del pastore Cesare Turco

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Pubblicato da su 27/07/2015 in Sermoni

 

Due fratelli nigeriani usciti dal carcere di SMCV. MARIA C. V.

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Pace fratelli,  vi invio alcune foto di due fratelli nigeriani usciti dal carcere,  sono due servitori del Signore, hanno aperto una chiesa a giugliano una chiesa nigeriana
Alla mia sinistra Nwokocha EVERGREEN,  figlio di un pastore pentecoste le nigeriano, alla mia destra UDEAMEO BONIFACIO
Nigeriano mussulmano convertito al cristianesimo.

 
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Pubblicato da su 27/07/2015 in Sermoni

 

VALORI NECESSARI

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VALORI NECESSARI

“Se dunque voi siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di sopra doveCristo è seduto alla destra di Dio”

(Colossesi 3:1).

Si fa un gran parlare della mancanza di comunicazione, del fatto che la gente parla sempre meno, ma questo non significa che non comunica. Il modo di vestirsi, di parlare, di agire e di presentarsi di una persona ci evidenziano precisamente quali sono i suoi valori. Le cose che si considerano piacevoli e preziose rivelano dov’è rivolto il nostro cuore. A tal proposito Gesù disse: “Perché dov’è il tuo tesoro, lí sarà anche il tuo cuore” (Mat.6:21). Il cristiano, senza trascurare i suoi doveri terreni, forma la sua scala di valori sulla base della Parola di Dio e cerca prima di tutto:

la presenza del Signore. Il piacere più grande per il cristiano è quello di accostarsi a Dio, la fonte della sua gioia…

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Pubblicato da su 20/02/2015 in Sermoni

 

GENTE DI COLUI DURO

GENTE DI COLLO DURO

At 7:51 Gente di collo duro e incirconcisa di cuore e d’orecchi, voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo; come fecero i vostri padri, così fate anche voi.

V. 51 <>.
Con queste parole comincia la veemente perorazione del discorso di Stefano. Uomini di collo duro. Nel corso dei Suoi tre anni di ministerio sulla terra, Gesù ha spesso svelato la malvagità che regnava nel cuore degli uomini. Farisei prima e poi altri, quando il comportamento di Cristo condannava la loro inerzia, questi pur di distogliere lo sguardo del popolo dal loro comportamento, inferivano contro Cristo per paura di essere scoperti. Questo tipo di atteggiamento, ancora oggi investe molti che pur avendo le simpiglianze di santi, sono sepolcri imbiancati, confondono il rumore con la benedizione. Si, anche questi vanno amati,  aiutati ad essere strappati dalle griffe dei demoni. Farisei, scribi, dottori della legge,  non amavano servire il Signore come è dovuto, erano ipocriti, amavano gli onori, volevano essere riveriti dal popolo. Quando videro un giovane che aveva rinunciato alla Sua regalità e umilmente serviva il Signore è il popolo, il loro cuore si riempi di invidia e gelosia. Invece di collaborare come si aspettava il Maestro, cercarono di frenarlo con mediti subdoli e malvagi, come dice Giuda <>. Questi vanno individuati e con l’arma dell’amore,  vanno aiutati.
I Sambalat i Tobia, ci sono sempre stati e purtroppo ci saranno ancora. Gente frustrata, incapace di realizzarsi nella vita sociale, gente che siede nelle file dei santi che approfitta di bontà e carità cristiana, approfitta del   rispetto e l’educazione del credenti per inferigli contro. Quando è importante pregare per loro, l’operaio che lavora nella vigna del Signore, non può ne deve farsi influenzare dalle debolezze e visioni tobianiche, Siamo chiamati a servire il Signore senza remore. Per ogni essere che cerca di frenare il tuo lavoro la missione che Dio ti ha affidato, il Signore ti mette a canto cento uomini fedeli che ti sostengono e pregano per te.  Sal 9:4 Tu infatti hai sostenuto il mio diritto e la mia causa; ti sei assiso sul trono come giusto giudice. Sal 18:35 Tu m’hai anche dato lo scudo della tua salvezza, la tua destra mi ha sostenuto… Sal 89:43 Hai smussato il taglio della sua spada e non l’hai sostenuto nella battaglia. Sal 94:18 Quand’ho detto: «Il mio piede vacilla», la tua bontà, o SIGNORE, m’ha sostenuto.
A volte è proprio chi ti dovrebbe aiutare cerca di frenanti, sarà l’invidia, la gelosia, fatto sta cercano di ostacolati. Gesù  si aspettava sostegno nella preghiera dai Suoi è questi dormivano, si aspettava comprensione,  e questi non lo capivano. Si aspettava compagnia e fu abbandonato.
Non avevano comprese che era il Cristo il figlio di Dio e doveva compiere la missione che il padre gli aveva affidata. Carissimi il Signore ci aiuti a non etichettarli queste persone, ma a pregare per loro. Si questi,  amano mantenere il loro tesoro materiale, servono due padroni, non sono disposti a rinunciare a qualcosa, pretendono che anche tu che servi Cristo ti limiti ad un insegnamento formale e teorico. Terribile, invece di essere di incoraggiamento ti scoraggiano. ”credenti” che
Pur di non farsi scorgere della loro ipocrisia, inferivano contro Cristo è prima contro i profeti, oggi contro chi si da tutto per l’ opera del Signore. Volevano passare come insegnanti spirituali.  Diverse volte avevano tentato di uccidere Cristo,  ma Dio che è sovrano non lo permise. Non lasciarti vincere dal male vinci il male con il bene. Quando Cristo veniva ingiuriato, girava le spalle e non tenendo conto della cattiveria dell’uomo,  andava per villaggi e città annunciando la parola che il Padre gli aveva data. Non temere servi il Signore con piena fedeltà,  tenendo alta la Parola di Dio e lo zelo prodotto dallo Spirito Santo cammini con questo criterio:  Eb. 3:14 . Infatti siamo divenuti partecipi di Cristo, a condizione che manteniamo ferma sino alla fine la fiducia che avevamo da principio, Eb 4:16 
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia… Eb 13:6 Così noi possiamo dire con piena fiducia:«Il Signore è il mio aiuto; non temerò. Che cosa potrà farmi l’uomo?»

 
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Pubblicato da su 19/11/2014 in Sermoni

 

 
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Pubblicato da su 22/04/2014 in Sermoni

 

BENEDIZIONI

Che il Signore protegga i tuoi progetti, i tuoi sogni e le tue speranza, e il soffio del divino custodisca in uno scrigno di luce la parte più forte e delicata di te: il tuo cuore. Vivi nel bene, gioisci nella speranza, alimenta la gioia di vivere di chi ti è intorno e, sorridi con il cuore nonostante il dolore.   “Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi” (Mt.5:12). C.Turco

 
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Pubblicato da su 22/04/2014 in Sermoni

 

LA VERA OFFERTA

LA VERA OFFERTA

“E avvenne, di lì a qualche tempo, che Caino fece una offerta di frutti della terra Il Signore guardò con favore Abele e la sua offerta, ma non guardò  con favore Caino e la sua offerta”
Quando parliamo di Caino, pensiamo a lui come a un assassino, dimenticando il fatto che anche lui era un uomo, a suo modo, molto religioso. Contrariamente a quello che si crede comunemente, egli era ottemperante nei suoi doveri verso Dio e nel suo bisogno di piacere all’Onnipotente. Il delitto di Abele fu il risultato della sua attitudine religiosa sbagliata. Da quanto si nota nel racconto biblico, sembra quasi che la devozione di Caino fosse superiore a quella di suo fratello: non fu Abele ad offrire per primo al Signore, ma Caino. “Avvenne, dopo qualche tempo, che Caino fece un’offerta di frutti della terra al Signore” (Gen.4:3). Si nota che Caino pensò di portare un’offerta; la prese e la portò al Signore. Qui si evidenzia la devozione di Caino convinto della necessità di fare offerte al Signore. Ma la sua semplicità risultò inutile, perché non accettò i presupposti richiesti da Dio affinché il sacrificio fosse accettabile. Più tardi anche Abele, probabilmente spinto dal fatto che suo fratello Caino, molto religioso, aveva fatto un’offerta a Dio, fece lo stesso. Caino divenne omicida
e, invece che dolersi ed agire secondo il volere di Dio, si inacerbì contro Abele, assassinandolo. Caino e Abele sono i rappresentanti delle religioni dell’umanità perché vi sono soltanto due  religioni: quella di Caino, in relazione con le foglie di fico usate dai nostri progenitori per coprire la loro nudità, e quella di Abele, che prende esempio dall’agire di Dio. Dio procurò per Adamo ed Eva dei vestiti di pelle nel giardino dell’Eden.

1.Due religioni

Ecco due diversi tipi di religione: quella di Caino, la ricerca della redenzione tramite le opere, e quella di Abele, ossia della salvezza raggiunta per grazia mediante la fede. Ovunque si proclami che solo il prezioso Sangue di Gesù Cristo è l’unica via di salvezza, lì c’è la religione di Abele. Ove, invece, si neghi questa verità, se la grazia in Gesù Cristo è rifiutata, si scoprirà ancora una volta di ritrovarsi in quella che è la religione di Caino.

2.L’elargizione di Caino

Caino era credente, non confutò l’esistenza di Dio, anzi palesò di ravvisarla portandoGli un’offerta.
Non era ateo. Era convinto anche della necessità della salvezza, eppure tutto ciò fu inutile. Le foglie di fico non poterono coprire la nudità di Adamo ed Eva; infatti il Signore dovette provvedere dei vestiti di pelle per insegnare loro tre verità:

• la redenzione è una grazia di Dio, e non si ottiene per l’opera dell’uomo;

• la redenzione si ha solo per la morte di un sostituto innocente;

• la redenzione si ha solo per mezzo di spargimento di sangue.

Caino non può essere giustificato per aver commesso il suo crudele omicidio. Sicuramente i suoi genitori dovevano avergli trasmesso quanto era gradito  Dio. Abele capì quel che Dio aveva  assegnato. Per questo Caino diede spazio alla sua ambiziosa religione, senza considerare seriamente la volontà di Dio. Ignorò la Parola di Dio e scelse di interpretarla a modo proprio. Così facendo, contestò l’autorità incondizionata e infallibile della Parola di Dio. Non rigettò l’intera Parola di Dio, ma la rimaneggiò per allinearla alla propria filosofia. Infedele non è solo colui che rigetta la Parola di Dio, rifiutandola, ma anche chi si definisce religioso e trae la propria personale morale dalla Bibbia, ma al tempo  stesso rigetta la Divinità di Cristo, la Sua resurrezione,la Verità della grazia…
Il veleno è tanto più pericoloso quanto più viene occultato, magari ricoperto di zucchero; allo stesso modo l’errore è tanto più ripugnante quanto più è rivestito di frasi religiose e pie.

3. Il sangue escluso dall’offerta di Caino

Secondo l’epistola agli Ebrei, l’offerta di Caino non fu portata con fede, mentre quella di Abele fu presentata per fede nella Parola rivelata da Dio riguardante lo spargimento di sangue.  Questo è chiaro se si tiene conto del verbo, in ebraico, adoperato per definire l’atto dell’offerta di Caino, “minchah”, che significa “oblazione”. Questo verbo è lo stesso usato ripetutamente nel libro di Levitico per descrivere l’oblazione.

Sono cinque i tipi di oblazioni che Dio si aspettava da Israele:

l’olocausto (Lev.1),
l’oblazione (Lev.2),
i sacrifici di azioni di grazie (Lev.3),
i sacrifici per il  peccato (Lev.4),
i sacrifici per le colpe (Lev.5).

Eccetto l’oblazione, chiamata “minchah”, composta di  farina ed olio, tutte le altre erano offerte che prevedevano uno spargimento di sangue.

Come l’oblazione illustrava anzitempo la vita giusta di Cristo, l’olocausto, invece, ne figurava il  Suo sacrificio espiatorio. Solo dopo la salvezza ottenuta per grazia mediante la fede nel prezioso Sangue di Gesù, possiamo camminare ricalcando le orme di Cristo. Cercare una religione che ponesse enfasi solo sulle opere, e non contemplasse il sangue del sacrificio fu l’errore fatale di Caino. Con il suo agire ha mutato l’ordine dell’offerta, ponendo l’oblazione prima dell’olocausto,
trasgredendo il precetto di Dio. Nell’ordine divino, prima deve venire la salvezza, poi potrà, di conseguenza, seguire l’oblazione di una vita spesa compiendo le buone opere che Lui ha  precedentemente preparato per noi affinché le pratichiamo.

4.Bella, ma inefficace

Che l’offerta di Caino non fosse bella non è provato. Anzi probabilmente, rispetto al sacrificio cruento, grondante di sangue, presentato da Abele, l’offerta di Caino era maggiormente gradevole nell’esteriore. La vera adorazione, però, non sta nelle cose esteriori, ma viene dal cuore: “Ma quello che è intimo e nascosto nel cuore, la purezza incorruttibile di uno spirito dolce e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran valore” (I.Pie.3:4).Indipendentemente dal rito, Dio accetta l’adorazione
quando questa è fatta sotto la grazia del Sangue prezioso di Gesù. “Quand’io vedrò il sangue, passerò oltre”(Eso.12:13) per questo Caino fu rigettato e Abele gradito. È scritto: “Il Signore guardò con favore Abele e la sua offerta… ” (Gen.4:4). Sappiamo che una traduzione più antica dice: “Dio guardò sopra la sua offerta”. Inoltre leggiamo nella lettera agli Ebrei: “Per fede Abele offrì a Dio un sacrificio più eccellente di quello di Caino” (Ebrei 11:4).

5.l’offerta confermata

Oblazioni e sacrifici per il peccato dovevano essere infiammati dal fuoco dell’olocausto. L’altare dell’olocausto si trovava nei pressi della porta del tabernacolo e del tempio, questo era una anticipazione della croce del Calvario, per la quale l’anima compunta entra per la porta (Cristo).
La religione non si ferma alla croce, avanza direttamente fino all’oblazione, ma su di essa non cadrà
mai il fuoco, segno dell’approvazione di Dio. Se il Signore abbia manifestato col fuoco la Sua approvazione riguardo l’offerta di Abele la Bibbia non lo dice; l’insegnamento è evidente,  comunque. Come Abele fu certo che la sua offerta era stata accettata per la testimonianza dello Spirito Santo, così anche noi, quando arriviamo alla croce, possiamo avere la garanzia di essere graditi a Dio. L’apostolo scrive: “Lo Spirito stesso attesta insieme col nostro spirito, che siamo figli di Dio” (Rom.8:16).
Lo Spirito di Dio conferma ad ogni credente che egli è salvato. La semplice religione non può far questo, al massimo potrà condurre una persona a dire: “Spero…, tento…, faccio del mio meglio”. Ma colui che ha messo il suo cuore sull’altare e si impegna a perseverare nella volontà di Dio può affermare: “…io so in chi ho creduto, e sono convinto che egli ha il potere di custodire il mio deposito fino a quel giorno” (2 Tim.1:12).

6.Il significato di questa testimonianza

Molti pensano che la loro testimonianza debba essere confermata con il fuoco o con una voce o
una sensazione fisica o un’emozione, altri addirittura rimuginano di ricevere delle visioni o di avere
dei sentimenti particolari e di conseguenza dimenticano ciò che la Bibbia dice: “Chi non crede a Dio, l’ha fatto bugiardo” (I Giov.5:10). La vera testimonianza è la Parola di Dio, e questa è immutabile, le Sue promesse sono sempre le stesse. “Chiunque avrà invocato il nome del Signore, sarà salvato” (Rom.10:13). Dio ci aiuti a credere in questo. Se abbiamo invocato il Suo nome e abbiamo sperimentato la nuova nascita, siamo salvati. Non abbiamo assolutamente bisogno di rivelazioni austere, basta credere nella fedeltà della Parola di Dio. Se questo è avvenuto, allora il Suo Spirito può testimoniare insieme al nostro spirito, mediante ognuna delle preziose promesse contenute nella Parola, che siamo figliuoli di Dio. Questa è la salvezza. Abele ha creduto, e Dio ha gradito la sua offerta. Caino ha lavorato, si è stancato ed è andato incontro alla perdizione eterna. Dio ci aiuti a confessare Cristo e non una religione, affinché possiamo dire con piena certezza: “Lo Spirito stesso attesta insieme col nostro spirito, che siamo figli di Dio” (Rom.8:16).

Cesare Turco

 
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Pubblicato da su 20/08/2012 in Sermoni